Il delegato provinciale D'Argenio risponde all'Atletico Brigante

Dopo la nota inviata alla stampa questo pomeriggio dall'Atletico Brigante nella quale si annunciava la mancata partecipazione al match di domani pomeriggio contro il Castelfranco, è arrivata alla nostra redazione la risposta del Delegato Provinciale della Figc, Antonio D'Argenio che riportiamo integralmente:
Leggo, con profonda sorpresa, la nota inviata dall'Atletico Brigante alla stampa, circa la decisione di non voler essere presente nella gara di recupero fissata per il 18 maggio p.v. a seguito dei fatti incresciosi e sempre censurabili accaduti nella gara del 7 maggio u.s.
Relativamente, però, alle considerazioni espresse nel comunicato, sento il dovere di chiarire alcuni punti.
Premesso che tali comportamenti non possono e non devono mai essere giustificati, all’indomani degli accadimenti suddetti, il sottoscritto si informava personalmente dell’accaduto con i rispettivi Presidenti delle due società e attraverso tutti i possibili canali istituzionali che potevano o dovevano essere presenti sul campo. Da ciò è scaturito che l’unica fonte attendibile a cui attingere era il referto arbitrale, non essendo, infatti, presenti sul posto altri. La stessa Forza Pubblica, regolarmente informata, infatti, non era presente al momento dell’accaduto. L’arbitro, di conseguenza, è stato risentito per ulteriori chiarimenti, così come enunciato nella delibera del Giudice Sportivo. Le decisioni del Giudice Sportivo, definite “scandalose”, invece, a mio avviso, riconoscono appieno lo stato d’animo alterato che ha percorso i calciatori dell’Atletico Brigante, tanto da riconoscergli “le condizioni psicologiche non adatte a proseguire la gara” e, quindi, riconoscendo tutta la inaudita violenza degli avvenimenti. La decisione di non presentarsi a disputare la gara, infine, non dimostrerebbe anch’essa un atto “ipocrita”, dopo aver ufficializzato l’accettazione delle scuse della squadra di casa?
Il non aver preso parte alla querelle della Delegazione significa solo che è stato appurato che gli episodi non hanno avuto nulla a che fare con ciò che in un primo tempo si era ipotizzato. Intervenire sarebbe stato solo una sottolineatura di una cieca violenza che questa Delegazione combatte tutte le settimane attraverso l’emanazione del proprio comunicato ufficiale e senza attribuire colori a nessuno!
Spero, infine, che la società dell’Atletico Brigante ci ripensi e si presenti sul campo del Castelfranco.
Il Delegato
Antonio D’Argenio
