Game, set, match al "Vigorito": la Casertana è asfaltata dalla Strega - I AM CALCIO BENEVENTO

Game, set, match al "Vigorito": la Casertana è asfaltata dalla Strega

La Curva Sud del Benevento
La Curva Sud del Benevento
BeneventoSerie C Girone C

Il Benevento e Casertana si affrontano in un match “d’alta quota” al “Vigorito”: padroni di casa orfani del solo Mazzeo, ancora in fase di recupero, e con Marotta confermato nel tridente offensivo insieme a Cissè e Ciciretti. Rispondono i “falchetti” con ben 6 ex in campo: si tratta di Bonifazi, Som, Agyei, Mancosu, Alfageme e De Angelis che hanno vestito precedentemente la maglia giallorossa della strega.

La prima azione pericolosa del match e di marca casertana: Matute va al tiro-cross rasoterra dal limite e De Angelis, in scivolata, manca di un soffio il tocco vincente in rete. La replica del Benevento arriva al 12’: Cissè va al tiro dalla distanza ma la sfera si perde di poco sul fondo alla sinistra di Gragnaniello. Al 17’ il Benevento passa in vantaggio coronando 5 minuti di buona prevalenza territoriale: angolo di Ciciretti dalla destra e Marotta salta più in alto di tutti mettendo alle spalle di Gragnaniello. La Casertana, un minuto dopo, risponde con De Angelis che punta Pezzi e va alla conclusione da posizione defilata con la palla che termina alta sulla traversa. Al 20’ la Strega raddoppia: Ciciretti si destreggia sulla fascia destra e mette una splendida palla al centro per Marotta che si inserisce perfettamente ed incorna in rete mettendo nell’angolino basso alla sinistra del portiere ospite. Al 28’ rigore per la Casertana concesso per fallo di Lopez su Mangiacasale ma dagli 11 metri Mancosu si fa ipnotizzare da un super-Gori che gli respinge la conclusione. Al 35’ ancora Benevento pericoloso con Del Pinto che prova la conclusione dal limite ma la palla viene bloccata a terra da Gragnaniello. Azione di Melara sulla destra, palla per Cissè che serve per l’accorrente Ciciretti: il fantasista romano va alla conclusione ma Gragnaniello respinge di piede; siamo al minuto 41’. Un solo giro di lancette dopo la Strega passa per la terza volta: ancora Ciciretti a destra, quest’oggi devastante sia al centro che in fascia, mette un cross pennellato sul secondo palo per Marotta che, tutto solo, mette in rete la sua tripletta personale questa volta segnando di piede. Al fischio finale del primo tempo il risultato è di 3-0 per il Benevento.

Pronti-via nella ripresa e poker del Benevento: Cissè, smarcato perfettamente da De Falco sul dischetto del rigore, mantiene la freddezza, controlla la sfera e insacca con un destro nell’angolino. Timida replica della Casertana al 56’ con Mancosu che va alla conclusione appena entrato in area di rigore ma la sfera viene bloccata a terra da Gori. Al 64’ bella azione di Cissè conclusa con un diagonale che si perde sul fondo alla sinistra di Gori. Al 66’ il Benevento è ancora pericoloso in area ospite: combinazione Ciciretti-Melara-Cissè con quest’ultimo anticipato di un soffio al momento del tiro. “El Pistolero” Cissè ha il piede caldo e ci riprova ancora dalla distanza: la palla sfiora il sette alla destra di Gragnaniello e termina fuori. Il Benevento dilaga al 78’: il neo-entrato Campagnacci serve al centro per l’altro subentrato Angiulli che da pochi passi batte per la quinta volta Gragnaniello. I giocatori giallorossi non sono ancora paghi e arrotondano il risultato: altra fuga di Campagnacci sulla destra, altro servizio in profondità per Angiulli che mette la sfera per la sesta volta alle spalle di Gragnaniello. Gli ultimi minuti sono di pura accademia e il triplice fischio certifica la vittoria giallorossa per 6-0.

Un Benevento stellare rifila ben 6 reti ad una delle dirette avversarie per la promozione spedendo così la Casertana a 4 punti dalla vetta. La formazione di Auteri ha giocato la classica “partita perfetta”, senza nessuna sbavatura sia in fase offensiva, dove si sono capitalizzate al meglio le occasioni avute, che in quella difensiva dove, eccezion fatta per il generoso rigore concesso agli ospiti, pericoli dalle parti di Gori non ne sono mai giunti. I “fantasmi” (cit. Auteri) degli scorsi anni sono ormai dimenticati e il Benevento può dirsi finalmente grande.

Maurizio Morante