Bogarelli e Silva i grandi burattinai dei diritti televisivi - I AM CALCIO BENEVENTO

Bogarelli e Silva i grandi burattinai dei diritti televisivi

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MantovaFocus

Bogarelli e Silva, sono in questi giorni i personaggi sulla bocca di tutti gli amanti del calcio nostrano e secondo l’indagine in corso da parte della Giustizia Ordinaria, sarebbero i grandi burattinai della gestione dei diritti sportivi dei campionati di calcio italiani.  Partiti entrambi da un canale tematico a pagamento quale Milan Channel hanno avuto una scalata rapida, tanto rapida quanto ricca di successi e di soldi, tanti soldi. Prima di  far parte sia di Infront che di Mp & Silva, la prima consulente-concessionaria dei diritti del calcio italiano e la seconda rivenditore dei diritti del nostro calcio all’estero, ci sono stati tanti tanti affari tra i due, il primo dei quali è stato appunto il canale Milan Channel, dove entrambi erano soci. Dal canale tematico, alla gestione dei diritti d’immagine il passo è stato piuttosto breve. Sono nate così Mp Italia, Mp Web e Mp Properties, ovvero il gruppo Mp Partners, che «svolge attività di acquisizione e gestione di diritti media e di diritti di marketing relativi ad eventi sportivi e, in particolare, al calcio e agli sport invernali...».  E cosi il fatturato inizia a crescere ed i soldi girano. Le tre società infatti, nel 2005 fatturano meno di 100 milioni di euro, quasi tutti in Italia e quasi tutti con il calcio, ovviamente. In particolare secondo quanto dichiarato dall’Antitrust, il gruppo ha «acquistato i diritti di alcune squadre del campionato di serie A e B per le piattaforme Internet, digitale terrestre e telefonia mobile». Il denaro arriva copioso nelle casse delle società, ma non sufficientemente in quanto le quote della Mp Web, ad esempio, in quel 2005 risultano in pegno ad Ing Bank. Ma ecco che dal cilindro dei nostri “burattinai” spunta l’aiuto della svizzera Infront. All’epoca – siamo infatti nel 2006 -, Infront è un concorrente con un fatturato di 190 milioni, quasi il doppio del gruppo Mp. La società svizzera vuole acquistare il gioiellino Mp e quindi paga 40,6 milioni subito, più una parte variabile sulla base dei risultati. 

Le tre società che compongono il gruppo Mp sono tutte controllate da una holding olandese, la Mpi Media Partners International. Che a sua volta è controllata da un’altra holding olandese, Grodi nv, dietro alla quale secondo quanto ricostruisce l’Antitrust nel 2006 ci sono delle persone fisiche, ed a tal proposito si segnala che nella Mp Web figurava tra gli amministratori anche Riccardo Silva. Con l’acquisizione di Mp da parte di Infront le strade dei due ex soci di Milan Channel si separano, almeno formalmente. Bogarelli, passo dopo passo, prosegue ad operare in Infront e diventa il grande burattinaio del calcio italiano ed Infront, che nel 2006 valeva circa il 2% del mercato dei diritti sportivi e fatturava 190 milioni, diventa nel frattempo un colosso fatturando più di 800 milioni. La miniera d’oro è il contratto - formalmente di consulenza - con la Lega Calcio, che con l’ultimo rinnovo sottoscritto permetterà a Bogarelli e ad Infront di incassare molti milioni di euro all’anno assicurandosi i diritti anche per  il prossimo triennio dal 2018 al 2021. 

Silva ha scelto apparentemente un altra strada rispetto a Bogarelli. La sua Mp & Silva tratta anche lei i diritti e in particolare compra l’esclusiva della Serie A per l’estero e la rivende in vari nazioni interessate al campionato italiano di calcio. La capogruppo si chiama Media Partners & Silva, ha sede in Irlanda e le quote sono tutte di proprietà di Silva. Non si capisce come si possa parlare di “gruppo”, in quanto Media Partners & Silva non redige alcun bilancio consolidato e le altre società satellite hanno sedi a Londra oppure Montecarlo, Dubai e Singapore ed in queste società, Silva figura sempre come amministratore delegato, socio o entrambi. Quanto guadagnino le società del "gruppo" con i diritti del calcio italiano è difficile dirlo. Lo schema è: la società di Montecarlo compra i diritti dalla società irlandese, per rivenderli presumibilmente non solo nel principato ma in altre nazioni europee e mondiali, e le somme ricavate tornano in Irlanda in parte sottoforma di consulenze. Silva vive a Miami, dove ha comprato anche la locale squadra di soccer chiamando due vecchi amici: Maldini presidente, Nesta tecnico, oltre ad aver acquistato un attico da 25 milioni di dollari. Si è solamente a livello di indagini, e quindi nessuno puo’ essere additato a colpevole di reati fiscali od altro, certo è che la torta è grande ed è giusto che la Giustizia e gli Organi di Controllo  facciano chiarezza una volta per tutte, su contratti sui quali esistono zone d'ombra. 

 

Glauco Nicolini