Vigorito: "Chi prende il Benevento deve darmi garanzie"

Erano tutti in fremente attesa. Finalmente sono arrivate le parole dell'ormai ex-presidente del Benevento Oreste Vigorito che ha chiarito i motivi dell'addio e le prospettive della società giallorossa sul breve periodo:
"Ho vissuto questa città in maniera molto intensa, non ho voluto fare una conferenza stampa perché voglio parlare direttamente con la gente senza interpretazioni. No, non ho cambiato idea, il mio ciclo con il Benevento si è concluso proprio al 90° minuto della partita con il Como. Ritengo di aver dato tutto per questa squadra, ormai non era più un divertimento e non mi sento più di portarla avanti. Ora desidero vedere che il Benevento abbia un futuro roseo, la mia società è una cosa seria e non si decide di acquistarla nel retrobottega di un negozio, o davanti una birra al bar: bisogna acquistare le azioni del Benevento Calcio. Bisogna comprare la società, il cui valore nominale è di 2 milioni di euro. Io consegnerò la squadra priva di debiti, chi prenderà la società dovrà continuare solo a far fronte agli impegni presi in base ai contratti in essere. Ci sono state delle persone che hanno cercato informazioni e documenti, nulla di più, ma io voglio essere convinto dei miei interlocutori. I miei legali mi hanno detto che non era il caso di continuare la trattativa se non con i reali acquirenti, senza intermediari. Chi compra la mia società deve garantirmi che potrà, almeno per i prossimi 12 mesi, essere in grado di far fronte alle obbligazioni in essere. L'unico che può iscrivere la società al prossimo campionato è il legale rappresentate: vorrei conoscerlo, deve essere credibile e assumersi gli impegni assunti. Io sono stato accolto con grande affetto da questa città. Non sono riuscito a vincere il campionato, questo è vero, ma forse proprio per questo non sono tra gli indagati del recente scandalo. I complimenti fanno piacere ma fanno più male alcune parole dette da chi qualche tempo prima ti mostrava il sorriso, mi auguro che il mio passo indietro porterà l'equilibrio in città. Magari c'è qualcuno che fino ad ora non si è fatto avanti perché crede che io non mi facessi alla fine da parte. Spero che tra le "migliaia" di persone che durante la mia presidenza mi hanno sempre consigliato su come gestire la squadra, ce ne sia qualcuna che abbia la volontà e la disponibilità economica di venire a mettere in pratica le sue idee. Io ho preso una società, le ho dato il mio amore e in cambio ho chiesto ai tifosi di dare il loro apporto, lascio questo sport che amo tantissimo senza prendere nessuna società".
