Benevento. De Zerbi:"Lascio: difficile ripartire da una retrocessione" - I AM CALCIO BENEVENTO

Benevento. De Zerbi:"Lascio: difficile ripartire da una retrocessione"

Mister R. De Zerbi, Benevento
Mister R. De Zerbi, Benevento
BeneventoSerie A

Ultima conferenza stampa della stagione per mister De Zerbi ed ultima anche come tecnico del Benevento come lo stesso tecnico bresciano annuncia:

L'ADDIO - Lo avete già scritto, ormai non è più un segreto: il prossimo anno non sarò l'allenatore del Benevento. Dietro la scelta non ci sono motivazioni nascoste se non il fatto che io penso che dopo una retrocessione non si possa ripartire con un altro allenatore. Non so se è la scelta giusta perché non so prevedere il futuro ma so che questa è una decisione presa in buona fede e che ho comunicato alla società all'incirca un mese fa, dopo la gara contro il Cagliari. Questo periodo è servito per non fare arrivare alla squadra questa decisione in modo da non far distrarre i ragazzi. E' una decisione per me non facile perché qui avevo trovato le persone per fare bene: avevo già fatto in passato una scelta di cuore e non è andata bene quindi questa volta ho deciso con il cuore. Non è questione di rapporti che sono ottimi con il presidente Vigorito e la sua famiglia e con il D.s. Foggia. Io ed il mio staff siamo stati trattati veramente benissimo e siamo legati a tutti.

LA PIAZZA DI BENEVENTO - Al mio arrivo, al di là dell'aspetto calcistico, sapevo di non essere ben visto ma sono stato trattato bene. Domenica scorsa mi sono emozionato a vedere lo stadio che riconosceva l'impegno alla squadra. Quando sei a posto con la coscienza puoi guardare tutti negli occhi: ero convinto che ci saremmo potuti salvati e abbiamo dato il massimo per raggiungere l'obiettivo anche se i risultati non ci hanno premiato. Non ho chiesto un contratto lungo proprio perché volevamo mettere il massimo in quei mesi e meritarmi la conferma. La B è un campionato diverso da quello di quest'anno: se restassi qui vorrebbe dire che ci sarebbe l'aspettativa di vincere il campionato già a settembre cosa che non è possibile perché i campionati si vincono a marzo/aprile. Nel girone di ritorno abbiamo totalizzato 17 punti e, sommando quelli persi di un soffio, sarebbero addirittura 10 in più. Ai ragazzi stamattina ho comunicato la mia decisione e ho detto loro che fino alla partita contro la Lazio io ci credevo e non perché credo alle favole ma perché sono i numeri che parlano. 

LA SCELTA - Ci fossimo salvati sarei rimasto ma non è una questione di categoria, fossimo stati in serie B sarebbe stato uguale. La questione è, come già detto, ripartire da una retrocessione perché non so se saprei gestire una tale situazione. Mi è già successo di ricorrere un qualcosa che si appena perso e non è andata come avrei sperato. Non credo che si siano viste tante squadre già retrocesse giocare con l'orgoglio del Benevento di quest'anno. Per fare ciò si sono impiegate tante energie e visto che la serie B è ancora più difficile se si ricomincia da una retrocessione bisogna ripartire con ancora più energie che magari io potrei non avere. Non ho la presunzione di pretendere che questa decisione venga capita da tutti. Se mi chiedete del mio futuro oggi non lo so ma i primi a saperlo saranno Vigorito e Foggia e non ho mai pensato di usare Benevento come trampolino. Non si tratta di paura di non vincere qui perché il presidente ha già ribadito che non si partirà subito per vincere il campionato. Sarebbe stato più facile dire "Vado via perché voglio la serie A" mentre io sono stato onesto nelle miei motivazioni: ho sempre detto che non avrei messo Benevento in competizione con altre squadre. Qualcuno mi ha chiamato ma sono stati solo approcci.  

FUTURO - Da domenica sera Vigorito sarà un mio carissimo amico e dire oggi se un domani potrei ritornare sarebbe impossibile dirlo. So che in altri posti dove sono stato non mi sono lasciato come lascio questa società che porterò sempre nel cuore.

I CALCIATORI - E' stato gratificante allenare Sandro e Sagna così come lo è stato allenare Brignola e Sanogo. La squadra, così come è stata nelle ultime gare, mi rende orgoglioso per la voglia, per la sofferenza e per i valori che hanno espresso. 

IL DEFERIMENTO - Non mi spaventa e al momento opportuno cercheremo di fare uscire fuori la verità che mi scagiona al 100%.

IL CHIEVO - Cercheremo di andare lì per chiudere con 20 punti il girone di ritorno: in proiezione sarebbero stati 40 in tutto il campionato e ci avrebbero consentito di salvarci.

Maurizio Morante

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