Benevento. Sagna: "Non è finita, tutti devono credere nella salvezza" - I AM CALCIO BENEVENTO

Benevento. Sagna: "Non è finita, tutti devono credere nella salvezza"

B. Sagna, Benevento
B. Sagna, Benevento
BeneventoSerie A

Intervistato da Sky Sport, il difensore francese Bakary Sagna, in forza al Benevento da gennaio, ha parlato del suo primo scorcio di esperienza in serie A e del suo amore per l'Italia:

LA SCELTA BENEVENTO - La risposta possibile è una soltanto: mi piace giocare a calcio e quando sono andato a Napoli a incontrare il presidente non pensavo che sarei finito a giocare qui ma poi ho parlato con lui e con la sua famiglia e ho capito che persone speciali avevo davanti. Per me il rispetto nel mondo è la prima cosa. Ho giocato 10 anni in Inghilterra, il tempo là è molto diverso da questo che ho trovato in Italia. Avevo bisogno di cambiare e sono molto contento di poter giocare in Serie A.

L'AMORE PER L'ITALIA - L’Italia mi piace molto, mi piace tutto. Sono felice di poter scendere in campo e lottare per qualcosa di diverso; per me questo tipo di vita è bello.

LA SALVEZZA - Penso che tutti devono crederci di più, tutti devono credere che il Benevento è fortissimo e che può vincere perché quando penso alle gare che abbiamo giocato contro l’Inter o la Fiorentina e non solo, penso che il gruppo deve pensare di poter vincere sempre. Abbiamo fatto di tutto per giocare bene e segnare per portare a casa punti, il problema è nella testa perché non è mai facile perdere e le possibilità di portare a casa i tre punti le abbiamo noi come gli altri. Quando si gioca non c’è mai differenza con le altre squadre, si parte sempre dallo 0-0. Questo Benevento deve giocare con più cattiveria.

IL RAPPORTO CON SANDRO, LA MUSICA E LA LINGUA ITALIANAIo sono seduto vicino a Sandro che è un tipo pazzo, è un brasiliano e gli piace parlare e fare gruppo. È un bravo ragazzo. Musica prima delle partite? No no, niente musica! Siamo tutti concentrati per andare in campo e combattere. Il campionato non è affatto finito, ci sono ancora 10 partite da giocare e proveremo fino alla fine a salvarci. Il mio italiano va abbastanza bene, più tardi ho anche la seconda lezione… il mio insegnante è bravo, un po’ severo. È una professoressa ma io sono già sposato e ho due bambini. Poi sono vecchio…

Maurizio Morante

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